La Duprè saluta la massima serie con una stupefacente vittoria

Adesso guardiamo solo al futuro.

La Duprè saluta la massima serie con una stupefacente vittoria per 5 a 3 sul fanalino di cosa Osservanza. In onore di San Giuseppe i ragazzi del Giesse non hanno mai messo in discussione il risultato portando a casa i tre punti e onorando la maglia.
I biancocelesti terminano quindi il campionato penultimi – la retrocessione aritmetica era sopraggiunta tre giornate prima – con all’attivo 4 vittorie, 3 pareggi, 11 sconfitte, 41 gol fatti e 59 subiti.

Voltolini 10 non colpevole sui goal presi, diligente ed attento in porta; sicuramente grazie a questo campionato abbiamo trovato un amico ed anche un contradaiolo su cui puntare per il futuro.
Toscano F. 10 qualche sbavatura c’è stata ma il voto è di stima e di incoraggiamento per il prossimo anno
Cavati 10 un goal fantastico e tanta corsa, non sbaglia mai e durante l’annata è cresciuto vistosamente
Salvini G. 10 il capitano, un’icona per il gruppo e per il torneo…uno che non molla mai e già fuori dal campo parla dell’organizzazione per il prossimo anno
Carletti 10 un goal su punizione (dichiarato prima dal mister!!!) e poi nessuna sbavatura nel corso della gara lo reputano il miglior giocatore della serata
Salvatori 10 in fascia predica calcio come se fosse il suo mestiere. Per lui contro l’Osservanza è proprio un derby, ma il nostro correttore lo vince…peccato per i goal sbagliati
Brizzi 10 una doppietta strepitosa, una partita gestita dal primo minuto con tecnica e caparbietà
Toscano G. 10 una traversa ed un goal, niente male per un ex baskettaro…

Mr. Cicali 10 non sbaglia nulla sulla formazione, quando è chiamato a calpestare nuovamente il terreno di gioco il boato degli spettatori rimbomba e lui li ripaga con uno stop “stupefacente”…peccato per alcuni goal sbagliati.

Ancora una sconfitta per la Duprè

5 a 0 il risultato finale per gli avversari.

L’Avis Asta Taverne, una delle pretendenti alla vittoria finale del Campionato (con la larga vittoria sulla Duprè si posiziona infatti al primo posto in classifica), fatica tutto il primo tempo per poi sciogliersi nella ripresa quando la Duprè non na ha più, né con la testa né con le gambe.
5 a 0 il risultato finale.

Toscano G. 5 voto come i goal presi; non demerita in porta ma il suo atteggiamento (anche se provocato da spettatori e giocatori avversari) nel secondo tempo non gli comporta la sufficienza, mettendo a repentaglio anche l’incolumità della gara. Sangue freddo per il futuro e guardare lontano.
Toscano F. 5 insuperabile su corsa e fisicità poi si perde in dribbling senza senso e in errati passaggi elementari. La sua giovane età fa comunque ben sperare per il futuro
Cavati 6 eccellente in copertura, reattivo su ogni pallone incappa però nell’atletismo di qualche avversario e non riesce nel suo compito
Rossi Paccani 6 il suo ringhiare con il passare della gara diventa un cinguettio, ed anche il suo spirito sempre combattivo va ad affievolirsi
Carletti 6 fin quando resta in campo è il solito “soldatino” ligio al suo lavoro, poi con l’ennesimo infortunio esce rammaricato
Salvini F. 6 tanti i palloni giocati; l’età che avanza si fa sentire soprattutto alla metà del secondo tempo. Da capire come mai per tutta la partita sia stato marcato sia verbalmente che fisicamente dall’arbitro
Morini F. 5 il voto dovrebbe essere più alto visti i km che fa per stare insieme a noi ma oltre alla tanta corsa non va…gli errori sono spesso di stop e passaggio ma guardiamo al futuro
Salvini G. 5 gli avversari son tosti e non riesce ad inquadrare mai la porta, spesso anticipato ha la capacità però di scaricare sul compagno più vicino la palla

Voltolini 6 per scelta personale, ma condivisa dal mister, gioca in campo e sinceramente non demerita
Salvatori 6 l’impatto con il match non è stato facile ma la sua fisicità in mezzo al campo si è dimostrata utilissima

Mister Cicali 5 si è rivisto tanto giro/palla, molto in orizzontale, ma stavolta niente bacchetta magica: andati in svantaggio non vi è stato accenno a cambiare qualcosa, lasciando scorrere il match in attesa del fischio finale. Neppure il suo ingresso in campo ha portato i benefici sperati, se non di far rifiatare qualcuno.

Aleida ed Enea 10 piccoli delfini in panchina si sono resi utili riempiendo borracce e portando la borsa dei medicinali, recuperando palloni fuori dal campo ma soprattutto ad aver finito entrambi alle 22.30 una pizza quattro formaggi e salamino piccante a cena con la squadra.

Adesso non rimane che onorare la maglia nell’ultima giornata di campionato GIOVEDÌ 16 MARZO 2017

Sconfitta a testa alta per la Duprè

Oramai già retrocessi, i biancocelesti onorano la maglia perdendo 4 a 2 con il Quercegrossa (2 a 1 il primo tempo).

Rosini 6 improvvisato portiere non demerita…sicuramente non ha dovuto cambiare passo stando in porta
Cavati 6 personalità e quantità hanno caratterizzato la sua gara
Toscano F. 6 arcigno su ogni avversario difende ed imposta; arriva alla conclusione una sola volta e la mette dentro
Salvatori 6 ritmi alti per il nostro correttore: la fascia è tutta sua. Alla lunga la giovane età degli avversari lo mettono in difficoltà
Carletti 6 umile e diligente dirimpettaio di Don non impreca e corre tanto
Salvini G. 6 il goal che porta in vantaggio la Duprè fa sperare in una serata diversa dalle ultime partite, ma essendo soltanto in 8 la vittoria diventa un’utopia e nel secondo tempo senza neppure un cambio non ha resistito alla corsa degli avversari
Brizzi 6 in ogni parte del campo c’è lui. L’uomo ovunque crea, predica, costruisce: un architetto del centrocampo
Cicali 6 il mister sceso in campo per non lasciare la squadra in 7 gioca tutta la partita: poca corsa ma tocchi di alta classe come l’assist a Giulio Salvini per il goal ed un super tunnel ad un avversario fanno sì che su Sky riparlino già di lui con filmati e fermi immagini…unico errore lo stop non effettuato per poi mandare al tiro Carletti solo davanti al portiere.

Mister S.V. essendo in campo non è possibile quantificare l’operato da esterno

La matematica condanna la Duprè

Amara retrocessione per i biancocelesti

Con la sconfitta per 3 a 0 contro il Barbicone, il GS Duprè saluta la massima serie del campionato Amatori con tre giornate di anticipo.
A poco servono le recriminazioni della solita stagione costellata di infortuni, abbandoni, autoreti e quant’altro: tutti eravamo ben consci che la coperta fosse corta già prima dell’inizio del campionato e questo deve servire a far riflettere che un campionato così di alto livello si sostiene solo con giocatori e numeri importanti.
Ma non dobbiamo neppure piangerci addosso, la lezione servirà a farci crescere e a fare meglio sia il prossimo che gli anni venturi. E l’aver sempre dato il massimo sia in campo che fuori (a cena ndr) senza atteggiamenti sopra le righe è la testimonianza che la squadra può anche retrocedere, ma il gruppo no, quello non retrocede mai.

Le pagelle

Voltolini 5 colpevole su un goal sicuramente il resto normale amministrazione senza recriminare sugli altri due goal subiti di cui uno la Gazzetta dello Sport lo reputerebbe ‘goal’ e il corriere dello sport ‘autogoal’.
Cavati 5 partita egregia ma soffre l’avversario dirimpettaio che quando lo vede sofferente lo attacca come una tigre contro la sua preda
Salvini G. 5 sinceramente non fa la differenza come sperato né da ultimo uomo né tanto meno in avanti…appesantito da tutte queste ferie?
Rossi Paccani 5 il discorso è quello di sempre: l’ultimo a fermarsi, l’ultimo ad arrendersi ma stavolta nemmeno l’attrezzatura in auto lo aiutava a prendere la sufficienza
Brizzi 5 non brilla come altre volte,sicuramente corre corre corre ma non incide sulla gara , erra passaggi semplici ,aiuta si la difesa ma rimane imbrigliato nelle maglie gialloverdi
Carletti 5 assai attento in copertura soprattutto di testa, si ritrova in balia del suo avversario quando viene “puntato”
Salvini F. 5 non gli arriva un pallone che sia uno da poter giocare visto che la squadra gioca a pallonate dal primo minuto; si trova troppo spesso spalle alla porta con due/tre uomini a dosso e quindi non incide più di tanto
Toscano G. 5 partendo titolare fa di tutto per dimostrare che il posto da centravanti è suo ma la bravura tecnica degli avversari spengono sul nascere il suo entusiasmo

Toscano F. 5 non incide il suo ingresso nel cambio passo della squadra e si ritrova più di una volta a lanciare il pallone anziché giocarlo a terra…ci sono comunque segni di miglioramento
Rosini 5 al suo ingresso non delude le aspettative ma con il passare dei minuti neppur eccelle in giocate e rimane inerme come gli altri all’andamento negativo della gara
Castaldo 5 meriterebbe un voto sufficiente ma siccome a cena “sdraia” il doppio panino Filusè anziché tenerlo in “piedi” ecco che con 0 min giocati arriva l’insufficienza

Mr Cicali 5 una sola constatazione nella serata che a tre giornate dalla fine del torneo ci condanna alla retrocessione: HA CREATO ANCHE IN QUESTA ANNATA UNO SPLENDIDO GRUPPO DI PERSONE, DI AMICI, DI ONDAIOLI.

W l’Onda!

Debacle della Duprè

La salvezza ora si fa veramente difficile
 
La roboante sconfitta per 6-2 del Gs Duprè nella sfida salvezza contro la Pania non fa altro che abbattere il morale della truppa di Cicali che adesso è chiamata a rincorrere l’obiettivo stagionale senza più permettersi alcun passo falso nelle quattro partite rimanenti. I biancocelesti sono apparsi assolutamente non in partita fin dal primo minuto e nonostante la scialba prestazione resta da recriminare per la serata stortissima sul sintetico di Petriccio. Nonostante il risultato parli chiaro, i due pali colpiti da Giulio Salvini e il solare rigore non assegnato alla Duprè sul 2-1 per gli avversari dopo un’uscita kamikaze del portiere su Salvadori, non fanno altro che aggravare il rammarico per una partita nata male e finita peggio, con addirittura due autogol messi nello score, causa di due rimpalli in area di cui vittime sono stati Federico Toscano e Federico Brizzi.
 
Le pagelle
 
Voltolini 5.5  Voto di fiducia. A differenza delle altre partite non è presente in area e alcuni gol sono sulla sua coscienza. Bravo nei riflessi e migliorati sui rinvii, ma per questa volta è davvero troppo poco.
Toscano F. 5 L’attaccante della Pania è svelto e si posiziona sempre alle sue spalle. Non gestisce minimamente le difficoltà del match e soffre pesantemente gli avversari. Se perde lucidità ne risente la squadra e questa volta ha nettamente tradito le attese.
Rossi Paccani 5.5 Troppo solo per incidere. Bravo sempre a far ripartire la manovra, nelle difficoltà si sa sempre far valere. Meriterebbe un 7 per l’impegno e la costanza, ma la sfuriata alla ricerca dell’ammonizione a partita finita non può essere sorvolata.
Cavati 5 Prestazione in calando rispetto alle ultime uscite. Sente il peso della maglia da titolare e ci mette troppo prima di entrare in partita. Tempo di essere in partita che l’ossigeno è finito e va in affanno. Battuta d’arresto dopo alcune incoraggianti prestazioni.
Brizzi 5,5 Faro del centrocampo un po’ spento. Soffre la tecnica del centrocampo avversario che lo mette sempre in inferiorità numerica e di conseguenza non trova le giuste giocate. Attenuante è l’infortunio di Filippo Salvini che gli toglie subito un riferimento importante. Di pregevole fattura il suo primo gol.
Carletti 5 I tempi di Kata-Klismann sono ormai finiti. Grazie alla sua generosità sta dimostrando di non essere ancora sul sunset-boulevard ma quando le gambe non girano e il fiato non si rompe non resta altro che alzare bandiera bianca. Voto 8 per l’onestà e la correttezza dopo la sostituzione.
Salvini F. sv Come i minuti che passano dall’inizio della partita al suo infortunio.
Salvini G.  7 Non è una punta, ma si barcamena come può e con discreta classe. La prima traversa del match è un pallonetto al volo degno del miglior Ibrahimovic. Sfortunato, ma sempre punto di riferimento fondamentale per la squadra e per la salvezza.
 
Morini F. 5.5 Generoso, ma non basta. Se nelle altre partite il suo ingresso aveva dato sostanza in avanti, questa volta è davvero offuscato. La speranza è che non manchi troppo alla squadra nel prossimo incontro.
Salvadori 5 Arriva sempre tardi: alla partita, sulle seconde palle, nei contrasti. Schierato sulla fascia al posto di Carletti, incide poco o niente. Peccato perché avrebbe i numeri per sfondare ma ultimamente sta stentando.
Toscano G. 6 Bravo per dedizione alla causa e impegno. Fa i movimenti da punta e si sa far valere sgomitando. La qualità con i piedi è quella di un baskettaro ma tutto fa. In questa stagione ha imparato molto e si è prestato spesso alla causa. Encomiabile.
Rosini 5-
 
Mr Cicali 6 La situazione è un po’ quella del Crotone, più che del Pescara. Se sali di categoria e perdi i tuoi pezzi migliori in giro per le altre squadre, è inutile che tu possa aspirare alla salvezza tranquilla. Se un po’ la colpa è dei disertori (di cui uno in tribuna ad assistere al match), non va buttata la croce addosso alla squadra. Dal suo entusiasmo passa la salvezza, difficile ma non impossibile. Può essere lui l’uomo dei miracoli: se ne deve convincere per primo lui e la squadra lo seguirà. Lo vediamo già al grido di “Chi si estranea dalla lotta…”

Sconfitta di misura per il Giesse

Un altro ko, questa volta con la seconda della classe

Il Gs Duprè esce sconfitto dal campo di Geggiano per mano dell’Alberino dopo uno stranissimo match terminato 5-4. E’ infatti vana la rimonta dei ragazzi di Cicali che pagano un blackout tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo che li vedeva sotto per 4-0 dopo soli cinque minuti della ripresa. Se vedendo l’andamento della gara si potrebbe pensare ad una sconfitta meritata, il gran numero di occasioni create dai biancocelesti, si registrano una traversa sullo 0-0 e un palo clamoroso con deviazione che avrebbe regalato il 4-3 a 20 minuti dalla fine, non fa altro che aggravare l’amarezza per una partita in cui si è vista una grande organizzazione di squadra da una parte e grande tecnica individuale dall’altra, dove i rossoneri dell’Alberino hanno avuto la meglio. La squadra di mister Cicali, con Filippo Salvini rientrato dall’infortunio a capitanare la squadra, non può far altro che rammaricarsi per un’occasione sprecata ai fini di risalire la classifica con un calendario che la metterà di fronte alla Pania nella sfida salvezza di lunedì prossimo (campo Petriccio, ore 21,30).

Voltolini 6,5 Tra i pali è una sicurezza e anche questa volta non delude le attese. Con i piedi è sempre lucido e aiuta sempre la squadra nella costruzione del gioco. E’ il primo ad andare in blackout alla fine del primo tempo, rinviando troppe volte male e senza motivo, non aiutando più la squadra a salire.
Toscano F. 5,5 Chiamato a far fronte ad avversari fisicamente più dotati, se la cava anche se con un po’ di affanno. Le sue sortite alla Lucio non fanno altro che far prendere contropiedi e spaventi alla retroguardia della Duprè. Quando gioca semplice è sempre un baluardo difensivo di lusso, ma gli va sempre ricordato.
Rossi Paccani 6,5 Gioca di esperienza in una partita in cui sembra un lillipuziano in mezzo a tanti Gulliver. Intelligente e furbo nel difendere anche se spesso messo in difficoltà, quando nel secondo tempo ha spazio per giocare fa ripartire l’azione con qualità e la lenta rimonta passa soprattutto dai suoi piedi.
Brizzi 7 Nel mezzo al campo fa vedere tutta la sua qualità. Intorno a lui gira la squadra e quando smette di salire la squadra ne risente. Nel secondo tempo impensierisce diverse volte il portiere avversario e dimostra di essere tecnicamente il migliore di questa squadra.
Carletti 5,5 Il gol sbagliato da posizione defilata ma a porta vuota nel secondo tempo che poteva regalare il 4-3 con quasi mezzo tempo da giocare pesa come un macigno sulle spalle del biondo delle Lombarde. Sta però trovando continuità e fornisce la solita prestazione generosa, dimostrando di essere nettamente in crescendo.
Rosini 5,5 Voto di fiducia, perché i soliti discorsi del bello ma incompiuto ormai non bastano più. Sacrificato sulla fascia per il bene della squadra, in fase offensiva riesce a conquistare diversi palloni in attacco, ma quando perde la posizione fa sempre molta fatica a recuperare la posizione. Nel break del quattro a zero è uno dei giocatori più in difficoltà.
Salvini F. 6,5 La fascia di capitano è l’emblema del suo rapporto con la squadra. Propone la solita partita di sostanza e quando non riesce più a controllare la palla in avanti la squadra inevitabilmente ne risente. Nel secondo tempo produce tantissimo ma sbaglia un gol incredibile solo davanti al portiere dopo un’azione strepitosa. Se trova continuità, il futuro è solo roseo. Per tutta la squadra.
Salvadori 5,5 Parte a mille, finisce a zero. Primo quarto d’ora di sacrificio, corsa e scatti. Sbaglia un paio di gol a basso coefficiente di difficoltà sullo zero a zero prima di spengersi. Quando nel secondo tempo inventa lo splendido primo gol della rimonta è purtroppo solo un fuoco di paglia nella sua prestazione.

Cavati 6,5 Il suo ingresso dà vitalità alla squadra e dà il via alla rimonta. Il gol al volo di stinco-ginocchio è il premio per aver aspettato dalla panchina il momento giusto. Con l’arrivo della primavera sta piano piano avanzando nelle prestazioni e questo sarà di aiuto alla squadra nelle prossime partite.
Toscano G. 6 Il portiere gli nega l’eurogol in girata di testa, ma è l’unico spunto della sua gara. Lotta, combatte, picchia e prende calci, ma tiene poco palla e fa fatica a far salire la squadra.
Salvatori 6 Prestazione di sacrificio nel momento di massimo sforzo della squadra. Ha poco tempo per entrare in partita ma fin da subito mette fisicità in campo. Sulla fascia sinistra si impegna e lotta come un leone, gioca semplice ma è efficace.

Mr Cicali 6,5 Con la squadra sotto per tre a zero e con il morale sotto i tacchi, predica calma e fiducia. La squadra recepisce il messaggio e piano piano sale di rendimento, forse troppo tardi ma non è colpa sua. Il Gs gioca bene ma concretizza poco, la sua frase sullo 0-0 “abbiamo preso traversa, conta ai fini del risultato?” sintetizza la situazione della squadra, in credito con gli Dèi del calcio. Bravo a gestire un arbitro con cui ha avuto precedenti poco felici. Il suo ingresso nel finale propizia il gol del 5-4, ultimo della serata.

Ancora una sconfitta per la Duprè

Quella di mercoledì si presentava già come la prima di una delle tante sfide salvezza per i ragazzi di Mr Cicali, ma il gioco, tranne per i 15 minuti iniziali, ha evidenziato le solite falle oramai ben chiare a tutti e, seppur di fronte ad un avversario alla portata dei biancocelesti, è bastata una disattenzione per far capitolare la Duprè.
2 a 0 il risultato finale a favore dell’Asta Taverne.
La strada è in salita, ma i ragazzi ce la stanno mettendo tutta per risalire.

Voltolini 5.5 i due goal presi non determinano il voto; il nostro Courtois però non azzecca un rinvio che sia uno e spesso non fa ripartire la squadra come dovrebbe. Buoni gli interventi sui tiri da lontano degli avversari.
Rossi Paccani 5 partita non brillante stavolta; il suo apporto lo si fa sentire ma non dà quella marcia in più che spesso ha fatto la differenza
Toscano F. 5 troppo distante dall’avversario, pecca spesso di egoismo incaponendosi in inutili dribbling; il piccolo Rugani deve giocare semplice e facile
Carletti 6.5 il pendolino di piazzetta gioca la miglior partita del girone di andata, disciplinato e dedito al sacrificio.
Salvini F 6- la sua partita dura soltanto un tempo; se nel primo tempo sembrava di vedere Renzo Piano all’opera,nel secondo tempo trotterella e, vista l’età , tiene comunque la posizione e ci delizia con passaggi precisi e ben pensati
Brizzi 5.5 il fantasista della squadra non riesce a dare concretezza alla tanta corsa, in più ruoli, effettuata. Lo El Shaarawy dei Tufi sbatte spesso contro i difensori avversari
Salvadori 5.5 la mancanza di fiducia nei propri mezzi lo blocca in tutto, ormai dall’inizio della stagione; ha qualità ed avrebbe quantità per dare una marcia in più alla squadra ma si perde in ragionamenti e dubbi che bloccano il suo essere un po’ Pinturicchio
Salvini G. 5.5 in precarie condizioni viene comunque schierato in campo per dare un po’ di peso a quell’attacco che fino ad oggi non ha ancora trovato un vero Batistuta; gli acciacchi e la bravura degli avversari non lo fanno brillare. Esce per il riacutizzarsi dell’infortunio
Cavati 5.5 determinato e preciso, gli è mancato l’entusiasmo di altre volte per raggiungere la sufficienza; la sua uscita dal campo è dovuta soltanto ad una mossa tattica affinché la squadra trovasse un assetto più speculare cosa che però non ha dato i frutti sperati
Rosini 5.5 meglio di altre volte ma è dall’estate che la squadra attende da lui qualcosa di più viste le sue qualità
Morini F. 5.5 lotta su ogni pallone ma stavolta è meno concreto di altre volte; riesce in avanti a dare più velocità di chi lo ha preceduto ma nel tabellino dei tiri in porta la casella rimane vuota. Può e deve essere più incisivo.
Castagnini 5.5 stavolta l’esperienza non lo sostiene, gli avversari (aitanti e giovani) lo bloccano in ogni suo movimento e il nostro vecchio Palacio non incide come sperato
Toscano G. 5.5 inserito per dar peso all’attacco meriterebbe la sufficienza per impegno e dedizione ma pecca tatticamente tornando spesso a centrocampo invece che stare in “cima” per poter dar profondità alla manovra bianco celeste
Bellini 6- il voto è soltanto di incitamento per il futuro visto che il minutaggio a disposizione è stato veramente poco; lo aspettiamo sia da Baresi che da Buffon

Cicali-Consorti-Mazzarisi 6 la squadra non segna e questo è il problema più evidente; provano in tutti i modi a sbloccare i ragazzi ma ancora la strada pare lunga. Ilgruppo però è forte e saprà reagire.

 

Davide Traversi e l’arte di tirar pugni. Una storia ondaiola di pugilato

Il pugile professionista ha conquistato un altro importante successo

di Chiara Cicali

 

2OMD6792Ancora una volta la nostra Contrada non si smentisce nell’essere una fucina di sportivi di “classe”.

Dopo l’atletica leggera, il judo, il pattinaggio, l’equitazione acrobatica, è la volta della noble art, il pugilato.

Davide Traversi, ondaiolo doc, classe 1985, categoria pesi medi, non smentisce le aspettative degli addetti ai lavori neanche questa volta e, sabato 12 marzo 2016, centra la sesta vittoria da pugile professionista su sette incontri fino ad oggi disputati (solo una sconfitta ai punti e tre vittorie per K.O.).

Forse l’ungherese Aron Csipak è stato l’avversario più ostico trovato sul suo percorso verso l’ascesa al titolo italiano, traguardo che non dovrebbe essere molto lontano visto il ruolino di marcia.

“Csipak era un pugile da prendere con le molle, capace di accelerazioni violente specialmente con i ganci; Davide è cresciuto molto dal punto di vista strategico, è in ottime condizioni psicofisiche, è tatticamente intelligente, rischia solo quando serve, fa male grazie ad un’esplosività accresciuta con un accurata preparazione scientifica. Ha vinto tutte le riprese: è stato più prudente nella prima e ha provato a forzare nell’ultima.”

2OMD6989Queste le parole del suo allenatore, il Maestro David Borgogni, altro Ondaiolo d.o.c. a cui va il merito di aver portato alla ribalta il nome di Siena in tutta Italia grazie ai prestigiosi traguardi raggiunti negli anni con i suoi atleti.

Dopo ben 66 incontri nel pugilato minore (data d’esordio 28 marzo 2003 coronato subito con la conquista del Titolo di Campione Regionale e Interregionale categoria Junior esordienti), Traversi debutta nel mondo dei pugili professionisti il 26 Aprile 2014, a Siena, battendo nettamente ai punti il rumeno Alexandru Petrica sulla distanza delle sei riprese, ma la sua superiorità fu netta visto che il suo avversario fu contato ben due volte: alla seconda ed alla quarta ripresa.

2OMD6987Il 7 giugno del 2014, nella meravigliosa cornice di Piazza del Campo, in occasione di vari eventi sportivi che videro coinvolto il centro storico di Siena, per festeggiare i 100 anni del Coni, Traversi bissa di nuovo battendo ai punti l’avversario ungherese Lajos Orsos.

Sempre nello stesso anno, esattamente il 20 dicembre, Davide riesce a stupire tutti con una vittoria fulminea e schiacciante ai danni di un altro ungherese, Zsolt Hamza: l’incontro durò, infatti, meno di una ripresa, giusto il tempo necessario per il pugile senese di sferrare una letale combinazione di montante destro e gancio sinistro che fecero crollare al tappeto l’avversario.

2OMD6956Il 15 marzo dello scorso anno, all’interno della manifestazione “Siena Sport Week” organizzata dal Comune di Siena, altro match, sulla carta, non proprio facile per il pugile senese, visto che andava ad incrociare i guantoni con un avversario molto più esperto e avanti di lui nella classifica, l’ungherese Mihaly Voros. Anche questa volta l’allievo del maestro David Borgogni, riuscì, al di là di ogni pronostico, a chiudere il match alla seconda ripresa per K.O.

Il 5 giugno 2015 la prima battuta d’arresto del boxer senese, lontano dalle mura amiche; sconfitta ai punti contro Alex Morongiu: ma come era già successo da dilettante, questa sconfitta è “servita” a Davide per analizzarsi e mettersi in discussione. Perchè la boxe, oltre che capacità, preparazione, allenamento, è anche intelligenza e sul ring si vince usando, oltre alle mani, la testa.

2OMD6988Diktat che hanno sortito immediatamente effetti positivi, tant’è che al successivo incontro, il 21 novembre, l’ondaiolo mette a segno il terzo K.O. della sua carriera a danno di Francesco Basile, avversario ostico e molto esperto che, al momento del match, era supplente per la disputa del titolo italiano di categoria.

Dopo l’ultimo incontro disputato Davide si trova al decimo posto della classifica italiana, e si avvicina gradatamente ma con costanza a quello che, al momento, è il suo sogno. E non solo il suo…

C’è un’ondaiola che balla. E lo fa benissimo

La storia di Eleonora Rugi. Ondaiola, ballerina, campionessa italiana.

di Giulia Monaci

Chissà se un giorno un team di ricercatori individuerà le caratteristiche del DNA che rendono tale un campione. Chissà se si individuerà con estrema precisione quale cromosoma ci rende pittori, quali scrittori, quali attori e via dicendo. Certo è che appartenere alla Contrada dell’Onda pare avere un suo imprinting nel creare eccellenze. Senza alcun timore di peccare di ὕβϱις (superbia) , si può affermare che l’Onda sforna talenti. Sarà che la nostra Contrada, nell’accoglierci, ci dona un privilegio speciale… mentre in altri parti di Siena si devono accontentare di appartenere a mondi di terra, o di mare o addirittura immaginari, noi abbiamo la fortuna di avere due elementi a impregnarci l’anima: il colore del cielo e la forza del mare. E quindi, senza oltre indugiare, vi presento la nostra ultima punta di diamante.

Eleonora Rugi nasce a Siena il 17 dicembre 1989 e all’età di sei anni inizia a cimentarsi nel mondo della danza. Il genere di cui si innamora sono le danze standard e le danze latino americane (samba, cha cha cha, rumba, passo double, jive), con le quali cresce, portando avanti l’impegno sportivo sempre di pari passo a quello scolastico. Attualmente iscritta al corso di chimica e tecnologie farmaceutiche all’Università di Siena, Eleonora da sempre coltiva il suo amore per la danza e da sette anni insegna alla scuola MG di Siena. Suo ballerino storico è Nicola Nelli, 28 anni, anche lui senese doc e contradaiolo dell’Oca. Cinque volte campionessa regionale, nel 2012 arriva in finale al “Campionato Italiano A1” e con questo “podio mancato” si guadagna la possibilità di partecipare comunque a gare internazionali, dove guadagna un terzo posto in Spagna, una finale in Danimarca e un secondo posto in Olanda. Da agosto 2015 Eleonora gareggia nella categoria “master”, la classe dei professionisti, e anche in questa fioccano successi, fra i quali degno di nota è l’arrivo in finale durante la gara di Germania.

eleonora rugi

Ringraziamo per la foto l’autore, Duccio Fiorini

Ma la nostra “solo” campionessa regionale, fino ad allora, nonostante si fosse spesso classificata fra i primi posti in più competizioni, non aveva mai raggiunto il podio. Ma si sa che ogni atleta che si rispetti sogna il primo posto e lavora sodo per ottenerlo, senza mai arrendersi e cercando sempre di perfezionarsi. E quando hai la stoffa del campione, arriva il tuo momento. Il 29 gennaio 2016, al Pala Congressi di Rimini, Eleonora veste un fantastico abito rosso fatto di fiamme e, è proprio il caso di dirlo, infuoca il palco. Anche se dentro di lei più che un fuoco c’è un temporale e quella serata verrà ricordata come “La serata dei lunghi piantoni”. Piange prima dell’esibizione perché quella gara è troppo importante, e quella coreografia l’ha ripassata talmente tante volte che ormai non la sopporta più. Piange subito dopo l’esibizione perché finalmente libera tutta la tensione accumulata e infine…. Piange al momento della premiazione, mentre le celebri note di Mameli, care a noi italiani, esplodono nell’aria. Un’esibizione perfetta, un primo premio meritato e che va a ripagare ore e ore di duro lavoro, rendendo fieri mamma Antonella e babbo Roberto, oltre che Fabio, ragazzo di Eleonora, con il quale proprio quel giorno compiva 6 anni di fidanzamento. Quale regalo migliore per festeggiare? Nicola ed Eleonora hanno conquistato il primo posto nella specialità L.A. SHOW DANCE e sono ufficialmente i nostri campioni italiani. Nel frattempo i prossimi impegni sono già scritti: a breve verranno comunicate le date dei campionati europei e di quelli mondiali, ai quali i nostri campioni in carica parteciperanno. A te, Eleonora, che hai dedicato la tua vita al ballo, sento di poter dedicare questo augurio: “Che tu possa avere sempre il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle” (cit. George Jung).

Guarda che polverone vien giù dall’Abetone

L’Onda protagonista alla 22esima edizione della gara di sci “Per slalom e per amore”

slalom

Una valanga biancoceleste si è abbattuta sull’Abetone. Lo scorso 21 febbraio, in occasione della 22esima edizione della gara di sci tra le società di Contrada “Per slalom e per amore”, i portacolori ondaioli Mauro Taccioli e Roberto Gambelli hanno bissato la vittoria dello scorso anno imponendosi nelle rispettive categorie, “master c” e “master b”.

Roberto ha addirittura sfiorato l’impresa facendo registrare il secondo tempo assoluto a pochi centesimi dal vertice della classifica.

Ottimo risultato, dunque, che è stato impreziosito dalla bella prova di Francesco Maria Grilli, distintosi nella categoria baby. Piccoli sciatori ondaioli, crescono, insomma. E questa, forse è la notizia più bella giunta dalla montagna pistoiese.

“E’ stata una bella soddisfazione – affermano gli ondaioli che hanno preso parte alla gara – e, al di là dei risultati, ci siamo divertiti molto, anche grazie alla giornata primaverile. La presenza del piccolo Francesco è di buon auspicio, per un futuro che ci auguriamo sempre più ricco di successi. La speranza è che il prossimo anno la partecipazione dell’Onda a questo evento sia numerosa”.

“Per Slalom e per Amore”, organizzato dallo Sci club di Siena, si conferma una manifestazione di successo, ben organizzata e in grado di raccogliere molte adesioni tra i senesi. Per la cronaca, la Società “San Marco” si è aggiudicata la 22esima edizione del trofeo, seguita dalla “Trieste” e dalla “Cecco Angiolieri”. Sul fronte della classifica assoluta, per quanto riguarda le donne: Ginevra Migone della “Cecco Angiolieri” ha conquistato la vittoria con il tempo di 1’03.48, seguita da Alessandra Andreini “Rostro”, 1’07.44, e Cecilia Vittori, sempre della “Cecco Angiolieri” che ha fissato il cronometro a 1’08.69. Alessandro Pifferi de “ Il Leone” è salito sul gradino più alto del podio con il tempo di 59.69, seguito dal nostro Roberto Gambelli, 59.78, e Matteo Lupi Grassi “Trieste”, 1’00.17. Tra i tesserati FISI si è imposto Federico Pera della “Due Porte”, 56”38, davanti a Franco Maggiorelli “San Marco” con 57”08 e Alessandro Pera, “Due Porte”, 58”49.