COMUNICATO CONGIUNTO SINDACO, RETTORE MAGISTRATO DELLE CONTRADE E DECANO DEI CAPITANI

A seguito dell’incontro avvenuto oggi alle 12.00 nella Sala delle Lupe l’Amministrazione Comunale, il Rettore del Magistrato delle Contrade, tutti i Priori, il Decano ed il Vice Decano dei Capitani intendono comunicare a tutta la cittadinanza le decisioni prese in merito all’annata paliesca 2020.

All’unanimità, è stato stabilito lo slittamento dei due Palii del corrente anno dal 2 luglio al 22 di agosto per il Palio di Provenzano (2/7/2020), mentre il Palio dell’Assunta (16/08/2020) verrà posticipato al 26/09/2020.

La decisione finale, riguardo all’effettivo svolgimento delle carriere nelle date sopra indicate, verrà presa nell’arco temporale dal 10 al 15 maggio 2020, confrontandosi anche con tutte le istituzioni interessate (Prefettura e Questura).

Tutto ciò qualora vi fosse la possibilità di svolgere in maniera regolare e nelle forme consuete, con la partecipazione del popolo, le feste della nostra città.

Qualora il Governo e tutte le amministrazioni competenti dovessero allungare i tempi della normativa in materia di limitazione dei rapporti interpersonali, verrà valutata la possibilità di annullare del tutto i due Palii o, eventualmente, di effettuarne uno Straordinario nel caso vi fossero le condizioni sia sociali che del rito, che giustifichino detta iniziativa nella parte finale della stagione.

Inoltre, si comunica alla cittadinanza senese che tutte le Feste Titolari comprese le manifestazioni e feste collegate, sono annullate in ragione del fatto che gran parte di esse ricadono in un arco temporale per il quale è vietata ogni forma sociale di attività che comporti la vicinanza fra persone.

Tale dolorosa decisione unanime viene presa con forte rammarico nell’esclusivo sentimento di unità, solidarietà tra tutte le Consorelle.

L’Amministrazione Comunale fa rilevare il senso di responsabilità e di fratellanza che tutte le Contrade hanno dimostrato in questa occasione, come sempre.

IL SINDACO
IL RETTORE MAGISTRATO CONTRADE
IL DECANO DEI CAPITANI

25 marzo, antico Capodanno senese

Secondo la tradizione cristiana moderna l’inizio dell’anno coincide con il primo di gennaio. Una regola approvata circa 250 anni fa seguendo il modello codificato da Papa Gregorio XIII nel 1582. Ma questa uniformità, in passato, non era affatto definita. A Siena, per esempio, così come a Lucca, Firenze e Pisa, il primo giorno dell’anno era fissato il 25 marzo. Non una data a caso, ma un momento importante del calendario liturgico, che coincide con l’Annunciazione a Maria della nascita di Gesù e quindi del suo concepimento ad opera dello Spirito Santo.

Arezzo e Massa Carrara iniziavano l’anno il 25 dicembre, Pisa aveva una sua variate specifica. Un caos che, diciamo per motivi burocratico amministrativi, venne ‘normalizzato’ in maniera definitiva a partire dal 1749 quando il Granduca Francesco II di Lorena adeguò la Toscana al calendario gregoriano, uniformandosi al resto d’Europa.

Siena, città della Vergine, aveva una sua ulteriore specificità: il 25 marzo veniva celebrata la festa dell’antico Spedale e della sua Chiesa, l’Annunziata. Girolamo Gigli, nel suo ‘Diario Sanese’ descrive la donazione dei ceri da parte del Comune, la presentazione delle maestranze delle Grance e tutti i rituali liturgici al quale il popolo partecipava in grande numero e con grande devozione.

Quella del capodanno senese è una pillola di storia che ci riporta a un passato in cui l’autonomia e l’identità cittadina era molto più marcata e poggiava su un saldo equilibrio tra tradizioni religiose e civiche. Per questo da alcuni anni, soprattutto su spinta del Magistrato delle Contrade, il rito rivive attraverso una processione che si snoda dalla SS. Annunziata a Palazzo Pubblico, coinvolgendo quegli stessi protagonisti che hanno scritto la storia di Siena: le autorità civili, quelle religiose, le Contrade, il popolo senese.

COVID-19, gli ondaioli impegnati nel progetto di Contrade e Comune

Daniela Fratagnoli e Paolo Rossi sono i due ondaioli che collaboreranno con il progetto delle Contrade per affontare l’emergenza coronavirus.

Le 17 Contrade, con il patrocinio del Comune di Siena, presenteranno congiuntamente il proprio supporto agli enti che sono preposti ad aiutare le persone impossibilitate a recarsi a fare la spesa o ad acquistare altri beni di prima necessità.

Le ondaiole e gli ondaioli che avessero bisogno possono contattare Daniela, 338 306 1058, o Paolo, 335 5411 618.

Capodanno senese 2020

In occasione della ricorrenza dell’antico Capodanno senese, domani, mercoledì 25 marzo, i contradaioli che volessero esporre la bandiera potranno farlo, per l’intera giornata, sia nel territorio, che in quello di una consorella oppure extra-moenia.

Le campane dei 17 oratori di Contrada suoneranno insieme alle ore 12.

 

 

 

COVID-19, solidarietà: l’impegno congiunto di Contrade e Comune

Le 17 Contrade, con il patrocinio del Comune di Siena, intendono prestare congiuntamente il proprio supporto agli enti che sono preposti ad aiutare le persone impossibilitate a recarsi a fare la spesa o ad acquistare altri beni di prima necessità. Ogni Contrada è invitata a individuare le persone (appartenenti alla Contrada o residenti nel territorio) che possono avere necessità di usufruire del servizio. I dati devono pervenire al Priore entro le ore 20 di giovedì 19 marzo per essere raccolti e gestiti in maniera congiunta, in vista della prossima riunione fissata in Comune per venerdì 20 marzo ore 11.

I contradaioli che presteranno il servizio saranno al massimo due. Chi volesse fornire la propria disponibilità può contattare il Priore, Massimo Castagnini telefonando al 335 8105713 o inviare un’email all’indirizzo massimo.castagnini@me.com

Capodanno senese, il comunicato del Magistrato delle Contrade

In occasione della ricorrenza dell’Antico Capodanno Senese, nell’impossibilità di tenere le tradizionali cerimonie in questo momento così difficile ed incerto, il Magistrato delle Contrade chiede alla cittadinanza di manifestare il proprio attaccamento a Siena esponendo, per l’intera giornata, alla finestra od al balcone di casa la bandiera della propria Contrada, pur abitando nel territorio di una Consorella oppure extra-moenia.

Inoltre le campane dei 17 Oratori di Contrada suoneranno tutte insieme a mezzogiorno.

San Giuseppe, la Chiesa dell’Onda sarà aperta

In occasione della ricorrenza di San Giuseppe, giovedì 19 marzo, la Chiesa della Contrada Capitana dell’Onda rimarrà aperta.

L’accesso ai fedeli, dalle ore 9 alle ore 17.30, sarà regolamentato nel totale rispetto dalle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per contrastare la diffusione del coronavirus.

Alle ore 18 monsignor Augusto Lojudice, Arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino celebrerà, a porte chiuse, la Santa Messa, che sarà trasmessa in diretta su Canale tre Toscana.

COVID-19, l’appello del priore

“Care ondaiole e cari ondaioli. In questa situazione di difficoltà la Contrada c’è e vuol far sentire la sua presenza. È in un momento come questo che il legame che ci unisce deve rafforzarsi, nella consapevolezza che non siamo soli. Qualora voleste segnalarmi situazioni di criticità ed esigenze particolari, sono a disposizione. Potete contattarmi al 335 8105713 o inviare un’email all’indirizzo di posta elettronica massimo.castagnini@me.com. Sarà mia cura prendere in carico la vostra richiesta ed, eventualmente, segnalarla a chi potrà intervenire nel rispetto delle regole indicate dal Governo e delle autorità sanitarie per affrontare l’emergenza”.

Il priore, Massimo Castagnini

COVID-19, il Magistrato delle Contrade dispone la chiusura delle Società

“Il Magistrato riunitosi in data odierna unanimamente decide di prorogare fino al 3 aprile i provvedimenti già adottatti (attività istituzionali ed organizzate).
Contestualmente stabilsce di procedere alla chiusura di tutte le Società di Contrada sempre fino a tale data, salvo diverse disposizioni.
La decisione è stata presa al fine di promuovere un comportamento conforme alle disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio”.

COVID-19, dieci comportamenti da seguire

Ecco le dieci regole generali per ridurre l’esposizione e la trasmissione della possibile malattia. Sono misure analoghe a quelle previste per la sindrome influenzale.

Fonte: Regione Toscana