Ondeon: i cittini fanno spettacolo

Il saluto del priore, Massimo Castagnini

Su il sipario. Va in scena Ondeon. Dopo due anni, puntuale e atteso come sempre, torna “Ondeon: i cittini fanno spettacolo”, un appuntamento ormai tradizionale nel calendario contradaiolo. Una Festa dell’Onda che, ormai, è patrimonio consolidato di tutta città.

Due giorni in cui i piccoli di tutte e 17 le Contrade diventano i protagonisti indiscussi della scena, capaci di catturare con il loro entusiasmo e il loro impegno l’attenzione di tutta la platea. Il mio augurio è che la spontaneità, la gioia e l’entusiasmo dei bambini sul palco sappia contagiarci ancora una volta ricordando che quei sentimenti non hanno età e appartengono a tutti noi.

Come due anni fa, anche questa 22° edizione di Ondeon vedrà la kermesse suddivisa in quattro spettacoli per consentire una maggiore partecipazione di pubblico contradaiolo e non.

Un ringraziamento particolare, oltre ai nostri piccoli attori, va agli addetti di tutti i gruppi piccoli delle nostre Contrade che con dedizione si sono dedicati a loro e tutti colori che hanno collaborato per la realizzazione di Ondeon 2016. Un grazie naturalmente a tutte le Istituzioni che non hanno fatto mancare il loro sostegno.

Grazie di cuore e buon divertimento a tutti

Massimo Castagnini,
On.do Priore Contrada Capitana dell’Onda

Su il sipario… si va in scena!

Sabato 2 e domenica 3 aprile torna Ondeon al Teatro dei Rozzi

Manifesto Ondeon 2016

Manifesto Ondeon 2016

Sabato 2 aprile e domenica 3 aprile i piccoli delle 17 Contrade torneranno a calcare le scene del Teatro dei Rozzi, dando vita alla magia di “Ondeon, i cittini fanno spettacolo” la rassegna teatrale, oraganizzata dalla Contrada Capitana dell’Onda, giunta quest’anno alla ventiduesima edizione.

“Il più grande spettacolo siamo noi”…questo è quello che i nostri cittini hanno scritto nel manifesto di Ondeon 2016…come dargli torto!

Un’occasione per divertirsi, stare insieme e parlare di Palio, di Siena, di contrade e di tradizioni, per riflettere con la semplicità, l’ironia e la simpatia dei bambini su come Siena, il Palio e le sue Contrade cambiano e si confrontano con un mondo ormai decisamente tecnologico.

I piccoli attori calcheranno il palcoscenico in quest’ordine:

Sabato 2 aprile

1° spettacolo (ore 15-17) apriranno la Kermesse i piccoli della Contrada del Leocorno, seguiti da Giraffa, Oca, Chiocciola e Selva

Nel 2° spettacolo (ore 18-20) sarà invece la volta dei piccoli attori della Lupa, del Drago , del Valdimontone e dell’Istrice.

Domenica 3 aprile

1° spettacolo (ore 15-17) aprirà lo spettacolo la Contrada della Civetta seguita da Tartuca, Aquila e Nicchio.

Nel 2° spettacolo (ore 18-20) calcheranno il palcoscenico i piccoli della Torre, seguiti dal Bruco dalla Pantera e, infine come da tradizione, dell’Onda.

 

Il manifesto, i libretti ed i biglietti sono stati realizzati da Guido Bellini e dall’Agenzia multimediale della Contrada Capitana dell’Onda.

Ritornando ad una vecchia tradizione, quest’anno il manifesto è il frutto di un concorso a cui hanno partecipato i bambini di tutte le contrade. Il disegno vincitore è quello di due piccole cittine della Contrada della Torre: Livia Capannoli e Emma Testa, premiate per l’originalità del loro elaborato, in cui colori vivaci e bambini sorridenti trasmettono tutto l’entusiasmo e l’allegria che Ondeon vuole diffondere.

Secondo Keith Haring “I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato”… vi aspettiamo il 2 e il 3 aprile per rinfrescare la memoria.

I biglietti saranno in vendita presso il Teatro dei Rozzi a partire dal 30 marzo il pomeriggio dalle 16 alle 18 e prima degli spettacoli dalle 14.15 fino alle 18.

Davide Traversi e l’arte di tirar pugni. Una storia ondaiola di pugilato

Il pugile professionista ha conquistato un altro importante successo

di Chiara Cicali

 

2OMD6792Ancora una volta la nostra Contrada non si smentisce nell’essere una fucina di sportivi di “classe”.

Dopo l’atletica leggera, il judo, il pattinaggio, l’equitazione acrobatica, è la volta della noble art, il pugilato.

Davide Traversi, ondaiolo doc, classe 1985, categoria pesi medi, non smentisce le aspettative degli addetti ai lavori neanche questa volta e, sabato 12 marzo 2016, centra la sesta vittoria da pugile professionista su sette incontri fino ad oggi disputati (solo una sconfitta ai punti e tre vittorie per K.O.).

Forse l’ungherese Aron Csipak è stato l’avversario più ostico trovato sul suo percorso verso l’ascesa al titolo italiano, traguardo che non dovrebbe essere molto lontano visto il ruolino di marcia.

“Csipak era un pugile da prendere con le molle, capace di accelerazioni violente specialmente con i ganci; Davide è cresciuto molto dal punto di vista strategico, è in ottime condizioni psicofisiche, è tatticamente intelligente, rischia solo quando serve, fa male grazie ad un’esplosività accresciuta con un accurata preparazione scientifica. Ha vinto tutte le riprese: è stato più prudente nella prima e ha provato a forzare nell’ultima.”

2OMD6989Queste le parole del suo allenatore, il Maestro David Borgogni, altro Ondaiolo d.o.c. a cui va il merito di aver portato alla ribalta il nome di Siena in tutta Italia grazie ai prestigiosi traguardi raggiunti negli anni con i suoi atleti.

Dopo ben 66 incontri nel pugilato minore (data d’esordio 28 marzo 2003 coronato subito con la conquista del Titolo di Campione Regionale e Interregionale categoria Junior esordienti), Traversi debutta nel mondo dei pugili professionisti il 26 Aprile 2014, a Siena, battendo nettamente ai punti il rumeno Alexandru Petrica sulla distanza delle sei riprese, ma la sua superiorità fu netta visto che il suo avversario fu contato ben due volte: alla seconda ed alla quarta ripresa.

2OMD6987Il 7 giugno del 2014, nella meravigliosa cornice di Piazza del Campo, in occasione di vari eventi sportivi che videro coinvolto il centro storico di Siena, per festeggiare i 100 anni del Coni, Traversi bissa di nuovo battendo ai punti l’avversario ungherese Lajos Orsos.

Sempre nello stesso anno, esattamente il 20 dicembre, Davide riesce a stupire tutti con una vittoria fulminea e schiacciante ai danni di un altro ungherese, Zsolt Hamza: l’incontro durò, infatti, meno di una ripresa, giusto il tempo necessario per il pugile senese di sferrare una letale combinazione di montante destro e gancio sinistro che fecero crollare al tappeto l’avversario.

2OMD6956Il 15 marzo dello scorso anno, all’interno della manifestazione “Siena Sport Week” organizzata dal Comune di Siena, altro match, sulla carta, non proprio facile per il pugile senese, visto che andava ad incrociare i guantoni con un avversario molto più esperto e avanti di lui nella classifica, l’ungherese Mihaly Voros. Anche questa volta l’allievo del maestro David Borgogni, riuscì, al di là di ogni pronostico, a chiudere il match alla seconda ripresa per K.O.

Il 5 giugno 2015 la prima battuta d’arresto del boxer senese, lontano dalle mura amiche; sconfitta ai punti contro Alex Morongiu: ma come era già successo da dilettante, questa sconfitta è “servita” a Davide per analizzarsi e mettersi in discussione. Perchè la boxe, oltre che capacità, preparazione, allenamento, è anche intelligenza e sul ring si vince usando, oltre alle mani, la testa.

2OMD6988Diktat che hanno sortito immediatamente effetti positivi, tant’è che al successivo incontro, il 21 novembre, l’ondaiolo mette a segno il terzo K.O. della sua carriera a danno di Francesco Basile, avversario ostico e molto esperto che, al momento del match, era supplente per la disputa del titolo italiano di categoria.

Dopo l’ultimo incontro disputato Davide si trova al decimo posto della classifica italiana, e si avvicina gradatamente ma con costanza a quello che, al momento, è il suo sogno. E non solo il suo…

“..ecco i miei gioielli…” *

Nasce il Malborghetto online

Nessuna affermazione sembra più calzante di quella di Cornelia che di fronte all’ ostentazione di gioielli e monili di una amica “esternò” questa sua ricchezza con una frase rimasta famosa nei secoli. E come è noto parlava dei suoi… figli. L’Onda ha dei tesori che gli Ondaioli per primi conoscono appena o addirittura non conoscono. Eppure sono lì, a portata di mano. E di occhio. E poi c’è un esercito di “sapienti”. Specialisti e appassionati in grado di scovare, e spiegare, i tesori, i segreti e curiosità più nascosti. E in modo semplice e divulgativo.

Per questo, (qualcuno si meraviglierà) vorrei ringraziare il “Massimo” Priore che, senza incertezza, ci ha dato la libertà di produrre questa newsletter online “di nicchia”, che si occuperà solo (!!?!) del patrimonio culturale e artistico dell’Onda. Perché tutti coloro che lo vorranno possano approfondire facilmente e, speriamo piacevolmente, la conoscenza dei “tesori” della nostra Contrada. Con i tempi che corrono sembra una scommessa persa in partenza. Noi ci crediamo. E siamo disposti a rischiare il nostro tempo e il nostro impegno. Il Tempo ci darà torto o ragione. Ma ce la metteremo tutta, confidando anche nella collaborazione a macchia d’olio degli Ondaioli, tutti, scrigno inesauribile di aneddoti, documenti, curiosità, fotografie, vecchi articoli, ricerche e ogni tipo di documento che possa essere condiviso e messo a disposizione del “godimento” di tutti, invece di dormire nella polvere di un cassetto. Mentre invece è magari un tassello, anche minimo, della Nostra Storia.

Allora noi partiamo. Non pretendiamo di strappare gridolini di gioia o dei “like” anonimi e annoiati. Noi abbiamo bisogno di Voi. Fate, al solito, quello che credete meglio. ma non dite che… eh eh.

 

* Cornelia (189 a.C.? – 110 a.C. circa)

malborghetto online

Malborghetto Online – n°1 – marzo 2016

Riconsegna del Telepass per la ZTL

Si comunica a tutti i possessori del permesso ztl della Contrada, che dalla prossima settimana non sarà più necessario l’ utilizzo dei Telepass; questi devono quindi essere riportati al Comando dei Vigili Urbani in Via Tozzi.

Si chiede cortesemente di comunicare l’ avvenuta riconsegna al cancelliere.

Onda Sonora – Galleria fotografica della serata di venerdì 11 marzo

Tantissime persone e gran divertimento anche nella serata Onda Sonora di venerdì 11 marzo!

A questo indirizzo è possibile trovare una galleria fotografica della serata.

Quando San Giuseppe prese un par di nerbate

2 luglio 1965. Un dopopalio movimentato, anche per San Giuseppe.

di Gianni Roggini

Si sa, in Contrada abbiamo un rapporto molto informale con i Santi, specie con quelli più propriamente “nostri”: preghiere, candele, fiori, ringraziamenti con lacrime agli occhi quando le cose vanno bene; feroci attribuzioni di colpe quando il patronato non funziona (e come sarebbe possibile che funzionasse per tutti contemporaneamente?! Via, ci vorrebbe un miracolo…). Le testimonianze non mancano: dai chiocciolini che mandarono Sant’Antonio a rinfrescarsi le idee in fondo a un pozzo, al prete Bani che spense tutte le candele davanti a Santa Caterina, bofonchiando: “l’Oca s’è ripurgata, ma te stai al buio!”.

Siamo (eravamo?) fatti così. Un incidente di percorso capitò anche a San Giuseppe, che peraltro era stato “avvertito” con uno stornello scopertamente minaccioso: attento San Giuseppe/ quest’anno ‘un si sgabella/ o ‘l Palio o ‘n Fontanella.

san giuseppeEra il ’65, l’Onda non vinceva da undici anni e finalmente aveva avuto un vero cavallo da Palio dopo una litania di brenne infami, solo potenzialmente interrotta dalla “cavalla Zaffira”. Una sfortuna nera, che qualcuno cercava di combattere cristianamente, facendo dire messe su messe, e altri tentavano di esorcizzare con magate varie, tipo il paganissimo sacrificio di un agnellino alla Duprè. Su Selvaggia, dunque, ci si montò Lazzaro, il fantino che “doveva” vincere il Palio. E infatti partì primo, girò a San Martino con un bel vantaggio su una simpatica coppia di carabinieri e poi pensò bene di cascare al Casato.

Fine del sogno.

Il dopopalio fu comprensibilmente agitato, anche in chiesa. Due scalmanati, per esempio, s’arrampicarono sull’altare. Quello in montura tirò un paio di nerbate alla statua trattando San Giuseppe come un pellaio. Quello in borghese – con l’inorridito dottor Rogani disperatamente attaccato a una gamba – si limitò a berciare “così impari a ‘un contà niente in famiglia”.

Non è difficile immaginare l’identità di chi trovò da ridire sui rapporti di forza all’interno della Sacra Famiglia. Ma non farò mai il nome di quello col nerbo. Non sono mica matto, io.

È nato Mattia Calciolari!!!

Mercoledì 16 marzo 2016 è nato Mattia Calciolari, figlio di Jacopo Calciolari e Serena Miccoli. Benvenuto Mattia!!

Le donne dell’Onda ci mettono la faccia. Le foto di Gigi Lusini raccontano Malborghetto al femminile

Sabato 19 marzo mostra fotografica nel museo della Contrada Capitana dell’Onda

Venti anni dopo l’Onda torna a raccontarsi attraverso i volti delle sue contradaiole. Si intitola “Donna dell’Onda” la mostra fotografica di Gigi Lusini organizzata sabato 19 marzo, in occasione della Festa di San Giuseppe. La prima mostra di immagini fu organizzata nel 1996. Oggi 180 ondaiole, le stesse di venti anni fa, più molte altre, si sono messe sotto l’obbiettivo di Lusini che ha immortalato, così, come è cambiato il lato femminile di Malborghetto. La mostra sarà allestita nel Museo della Contrada, in via Giovanni Duprè 111, e gli scatti saranno raccolti in un volume. Intanto esce e sarà disponibile il catalogo delle foto della mostra del 1996.Donna dell'Onda

 “Il fotografo di ritratto – sottolinea Lusini – deve fare, per forza, lo psicologo e non perdere l’attimo e fissare espressioni di persone “vere”, per non creare una galleria di anonimi manichini. La parola d’ordine: interpretare la somiglianza…interiore. È stata un’impresa faraonica, durata oltre un mese e mezzo. Ho lavorato tutti i giorni, per dar modo a tutte di poter trovare il tempo di partecipare a questa nuova impresa fotografica, maturata vent’anni dopo la prima. Alcune “modelle” hanno richiesto uno scatto solo, altre molti di più. Sono state coinvolte centottanta ondaiole di tutte le età dai tre fino agli ottant’anni e oltre. Rispetto al 1996 ho notato la nuova tendenza di ‘mimetizzarsi’ con figlie e nipoti. Mi ha però colpito il grande entusiasmo, da parte di tutti. Una gioia e una voglia di partecipare inaspettata. È stata una bella esperienza, faticosa ma divertente e di grande spessore umano”.

“Con questa celebrazione ventennale – continua Lusini – le nostre donne mettono ancora la faccia guardandoci negli occhi. Non con uno sciocco selfie smorfioso, ma per dimostrare la loro ‘ancora’ materiale presenza in una realtà, la Contrada, che cerca disperatamente di resistere al logorio di questi tempi difficili. Per le donne dell’Onda questi venti anni sono passati magnificamente. Sono tutte più belle e le nuove generazioni non sono da meno”.

“La mostra – afferma Massimo Castagnini, priore della Contrada Capitana dell’Onda – si inserisce nel quadro di festeggiamenti per San Giuseppe e quindi si rivolge a tutta la città. E’ una bella iniziativa che, attraverso le belle immagini di Gigi Lusini, ci fa vedere come i lineamenti siano cambiati in questi venti anni. Quello che è rimasto immutato è l’amore per la Contrada e il senso di appartenenza che gli sguardi e i volti delle ondaiole ci trasmettono. Un amore che non conosce l’azione del tempo”.

Per qualsiasi informazione sulla festa di San Giuseppe e sulle attività della Contrada è possibile visitare il sito www.contradacapitanadellonda.com e la pagina Facebook Contrada Capitana dell’Onda.