Da martedì 15 marzo comincia il corso per bandieraie

Da martedì 15 marzo, ore 21.15, tutti i martedì, corso per bandieraie.

Per informazioni contattare Carla Romboni

Du’ chiacchiere col Santo

A tu per tu con San Giuseppe

di Marco Vagheggini

 

M.            È permesso, posso entrare?

S.G.         Certo, avanti avanti…benvenuto in chiesa.

M.            Sono qui per l’intervista.

S.G.         Sì, sì, è puntualissimo.

M.            Come la devo chiamare…San Giuseppe?

S.G.         Prima di tutto diamoci del tu, poi Giuseppe è sufficiente…i titoli non mi sono mai piaciuti.

M.            Bene, Giuseppe, la tua festa si avvicina.

S.G.        Sono davvero contento, il 19 marzo è la festa di tutti…mia, di tutti i papà…ehm, scusa, lo so che a Siena si dice babbi…e dell’Onda naturalmente!!

Tutte quelle persone devote che vengono a dire una preghiera, ad accendere una candela per i loro cari, che si portano a casa il panino benedetto…sì è proprio il mio giorno preferito! Non immagini quanto mi piace vedere le bandiere sulla facciata della chiesa…e poi quegli eleganti braccialetti…la festa si respira nell’aria!

Quando mi affaccio dall’arco e guardo giù nella spiaggia, che una volta portava il mio nome, sono attratto dalle bancarelle, dal profumo di croccante e brigidini…

M.           E naturalmente le frittelle…

S.G.       Purtroppo, quel dolce profumo non arriva fino a quassù…la cucina è un po’ troppo lontana…però mi piace il mio ritratto che mettete lì…io non sono così grassoccio, ma va bene lo stesso…

M.            …e poi ci sono i bambini…

S.G.       La festa di san Giuseppe è la loro festa, li vedo felici con i babbi, più spesso con i nonni, mentre si tirano dietro quei bellissimi e colorati carrettini…il rumore delle pigne sulle lastre è magico…qualche anno fa c’erano anche le fruste con la coccola in cima, che battaglie, ragazzi! E che strilli!…

M.            E poi il 19 marzo è l’ annuncio della primavera imminente…

S.G.         È vero, in questi giorni di gran freddo e neve, pensare alla primavera mi scalda il cuore.

M.            Hai visto quanto è bella Siena con la sua veste bianca?

S.G.         Uno spettacolo…mi ricorda quel canto che fate nei giorni di Palio…come fa?

“Oh quanto è bella Siena con la sua nuova veste…”…beh, io il bianco ce l’ho messo, per il celeste, pensateci voi!!

M.            Per la nostra città è un momento difficile, lo sai…vuoi fare un augurio a tutti i senesi?

S.G.         Questo è il mio augurio più grande, con tutto il cuore…il lavoro.

Ognuno di noi sa quanto sia importante…quella parola semplice non ha bisogno di essere spiegata, dentro c’è la vita di ogni uomo e di ogni donna…da sempre.

M.           Prima di salutarti, raccontaci qualcosa, un fatto avvenuto un po’ di tempo fa…sai i nostri giovani sono curiosi del passato…

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S.G.        Mamma mia!…sono tanti i ricordi…da dove cominciare…sì, quando gli Alleati entrarono in Siena per liberarla, il 3 luglio 1944, io sono stato il primo a benedirli…sono passati tutti qui davanti, sotto l’arco, mezzi militari di ogni sorta…ricordo che un grosso camion si ribaltò proprio oltrepassando l’arco e rimase per molto tempo a sbarrare la strada…e poi…questa è una chicca, non la sa nessuno, avvicinati…il 19 marzo di tanti anni prima, nel 1934 mi pare, c’era una signora a pregare nella panca dove sei seduto te ora…era una maestra…era incinta e stava per partorire…aveva già messo al mondo tre splendide ragazze e ora aspettava un altro figlio…era assorta in preghiera ed io non sapevo come avvertirla che se non si sbrigava a tornare a casa, il nascituro, me lo faceva qui…te lo immagini un parto in diretta!!. Mi avrebbe riportato indietro nel tempo, a quando ero giovane in Palestina…lasciamo perdere…dove ero rimasto??

M.          …alla maestra in preghiera…

S.G.      Ecco sì…all’improvviso si sentì male e la portarono a casa di corsa, nel vicolo degli Ugurgieri…ho saputo dalle chiacchiere delle donne nei giorni seguenti, che la signora aveva partorito ancora col cappotto addosso e che il figlio era maschio…ma questo io lo sapevo già…lo avevano chiamato Giuseppe…

M.          Mi sembra il minimo…

S.G.     Bravo!! Quante belle cose ha visto questa chiesa!! Mi divertivo un sacco quando gli alfieri facevano a gara, facendo l’alzata, a spedire la bandiera dentro il cupolino…non erano mica tanti quelli che ce la facevano eh!…altri tempi..anche la benedizione del cavallo il giorno del Palio, era più allegra, chiassosa…e quel bercio (dice proprio così: n.d.r.) finale “Vai e torna vincitore!!!”…oggi mi sembrate un po’ troppo ingessati…con tutti quei richiami al silenzio, tutti quei “no flash” in lingua straniera addirittura…

M.          Ti capisco…hai problemi con l’inglese…

S.G.       …l’inglese??!! E capirai!…io parlavo aramaico!!!

M.          Sai Giuseppe, l’esperienza di Giove Deus del 2010, ha segnato tutti noi…

S.G.     E chi se lo scorda quel giorno?? Quel gran cavallo ha firmato anche lo scalino di fronte all’altare alla mia destra!! Rivedo ancora le scintille dei ferri sul travertino…peccato che non sia riuscito a vincere il Palio…

M.         A proposito di Palio…che annata ci aspetta??

S.G.     Sai…in tema di Palio, neppure io posso fare previsioni…ultimamente mi sembra però di aver lavorato bene e di aver ascoltato le vostre preghiere…alcune fatte con fede, altre…beh sorvoliamo…

M.         È vero Giuseppe, il 2012 e il 2013 sono stati anni fantastici…e un consiglio per il 2015??

S.G.     Il consiglio è sempre lo stesso: state uniti, discutete e litigate nell’Onda, ma fuori fate muro…siate uniti, contro tutto e tutti…e poi, questo te lo dico sottovoce, mica vorrete dare una soddisfazione a quella presuntuosa di mia suocera eh??!! (S. Anna, n.d.r.) Non mi sta per niente simpatica, e capisco bene la vostra avversione per quelli nati dalla parte sbagliata del Mercato!!

M.            Giuseppe, grazie per le tue parole e il tempo che ci hai dedicato.

S.G.         Ce l’ho io una domanda per te…M. sta per??

M.            Malborghetto, il nostro giornale, il nostro rione, la nostra vita!!

S.G.         Sai una cosa?? Mi piacerebbe essere nato qui, nell’Onda…

M.            Ma tu sei comunque uno di noi, da sempre…

S.G.         Questo è vero, però ora, uscendo di chiesa, mi avresti detto: “Addio Beppe, ci si vede presto, giù nell’Onda!!”

M.            Ciao Giuseppe, e grazie…

S.G.         Ciao, ci si vede il 19 marzo!!!

C’è un’ondaiola che balla. E lo fa benissimo

La storia di Eleonora Rugi. Ondaiola, ballerina, campionessa italiana.

di Giulia Monaci

Chissà se un giorno un team di ricercatori individuerà le caratteristiche del DNA che rendono tale un campione. Chissà se si individuerà con estrema precisione quale cromosoma ci rende pittori, quali scrittori, quali attori e via dicendo. Certo è che appartenere alla Contrada dell’Onda pare avere un suo imprinting nel creare eccellenze. Senza alcun timore di peccare di ὕβϱις (superbia) , si può affermare che l’Onda sforna talenti. Sarà che la nostra Contrada, nell’accoglierci, ci dona un privilegio speciale… mentre in altri parti di Siena si devono accontentare di appartenere a mondi di terra, o di mare o addirittura immaginari, noi abbiamo la fortuna di avere due elementi a impregnarci l’anima: il colore del cielo e la forza del mare. E quindi, senza oltre indugiare, vi presento la nostra ultima punta di diamante.

Eleonora Rugi nasce a Siena il 17 dicembre 1989 e all’età di sei anni inizia a cimentarsi nel mondo della danza. Il genere di cui si innamora sono le danze standard e le danze latino americane (samba, cha cha cha, rumba, passo double, jive), con le quali cresce, portando avanti l’impegno sportivo sempre di pari passo a quello scolastico. Attualmente iscritta al corso di chimica e tecnologie farmaceutiche all’Università di Siena, Eleonora da sempre coltiva il suo amore per la danza e da sette anni insegna alla scuola MG di Siena. Suo ballerino storico è Nicola Nelli, 28 anni, anche lui senese doc e contradaiolo dell’Oca. Cinque volte campionessa regionale, nel 2012 arriva in finale al “Campionato Italiano A1” e con questo “podio mancato” si guadagna la possibilità di partecipare comunque a gare internazionali, dove guadagna un terzo posto in Spagna, una finale in Danimarca e un secondo posto in Olanda. Da agosto 2015 Eleonora gareggia nella categoria “master”, la classe dei professionisti, e anche in questa fioccano successi, fra i quali degno di nota è l’arrivo in finale durante la gara di Germania.

eleonora rugi

Ringraziamo per la foto l’autore, Duccio Fiorini

Ma la nostra “solo” campionessa regionale, fino ad allora, nonostante si fosse spesso classificata fra i primi posti in più competizioni, non aveva mai raggiunto il podio. Ma si sa che ogni atleta che si rispetti sogna il primo posto e lavora sodo per ottenerlo, senza mai arrendersi e cercando sempre di perfezionarsi. E quando hai la stoffa del campione, arriva il tuo momento. Il 29 gennaio 2016, al Pala Congressi di Rimini, Eleonora veste un fantastico abito rosso fatto di fiamme e, è proprio il caso di dirlo, infuoca il palco. Anche se dentro di lei più che un fuoco c’è un temporale e quella serata verrà ricordata come “La serata dei lunghi piantoni”. Piange prima dell’esibizione perché quella gara è troppo importante, e quella coreografia l’ha ripassata talmente tante volte che ormai non la sopporta più. Piange subito dopo l’esibizione perché finalmente libera tutta la tensione accumulata e infine…. Piange al momento della premiazione, mentre le celebri note di Mameli, care a noi italiani, esplodono nell’aria. Un’esibizione perfetta, un primo premio meritato e che va a ripagare ore e ore di duro lavoro, rendendo fieri mamma Antonella e babbo Roberto, oltre che Fabio, ragazzo di Eleonora, con il quale proprio quel giorno compiva 6 anni di fidanzamento. Quale regalo migliore per festeggiare? Nicola ed Eleonora hanno conquistato il primo posto nella specialità L.A. SHOW DANCE e sono ufficialmente i nostri campioni italiani. Nel frattempo i prossimi impegni sono già scritti: a breve verranno comunicate le date dei campionati europei e di quelli mondiali, ai quali i nostri campioni in carica parteciperanno. A te, Eleonora, che hai dedicato la tua vita al ballo, sento di poter dedicare questo augurio: “Che tu possa avere sempre il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle” (cit. George Jung).

Guarda che polverone vien giù dall’Abetone

L’Onda protagonista alla 22esima edizione della gara di sci “Per slalom e per amore”

slalom

Una valanga biancoceleste si è abbattuta sull’Abetone. Lo scorso 21 febbraio, in occasione della 22esima edizione della gara di sci tra le società di Contrada “Per slalom e per amore”, i portacolori ondaioli Mauro Taccioli e Roberto Gambelli hanno bissato la vittoria dello scorso anno imponendosi nelle rispettive categorie, “master c” e “master b”.

Roberto ha addirittura sfiorato l’impresa facendo registrare il secondo tempo assoluto a pochi centesimi dal vertice della classifica.

Ottimo risultato, dunque, che è stato impreziosito dalla bella prova di Francesco Maria Grilli, distintosi nella categoria baby. Piccoli sciatori ondaioli, crescono, insomma. E questa, forse è la notizia più bella giunta dalla montagna pistoiese.

“E’ stata una bella soddisfazione – affermano gli ondaioli che hanno preso parte alla gara – e, al di là dei risultati, ci siamo divertiti molto, anche grazie alla giornata primaverile. La presenza del piccolo Francesco è di buon auspicio, per un futuro che ci auguriamo sempre più ricco di successi. La speranza è che il prossimo anno la partecipazione dell’Onda a questo evento sia numerosa”.

“Per Slalom e per Amore”, organizzato dallo Sci club di Siena, si conferma una manifestazione di successo, ben organizzata e in grado di raccogliere molte adesioni tra i senesi. Per la cronaca, la Società “San Marco” si è aggiudicata la 22esima edizione del trofeo, seguita dalla “Trieste” e dalla “Cecco Angiolieri”. Sul fronte della classifica assoluta, per quanto riguarda le donne: Ginevra Migone della “Cecco Angiolieri” ha conquistato la vittoria con il tempo di 1’03.48, seguita da Alessandra Andreini “Rostro”, 1’07.44, e Cecilia Vittori, sempre della “Cecco Angiolieri” che ha fissato il cronometro a 1’08.69. Alessandro Pifferi de “ Il Leone” è salito sul gradino più alto del podio con il tempo di 59.69, seguito dal nostro Roberto Gambelli, 59.78, e Matteo Lupi Grassi “Trieste”, 1’00.17. Tra i tesserati FISI si è imposto Federico Pera della “Due Porte”, 56”38, davanti a Franco Maggiorelli “San Marco” con 57”08 e Alessandro Pera, “Due Porte”, 58”49.

È Online il nuovo sito della Contrada Capitana dell’Onda!

“Guarda che bello il sito nella sua nuova veste…”

Il nuovo portale dell’Onda è online. Più bello del precedente, certo, ma non è questo l’obiettivo che ci poniamo lanciando questa nuova avventura. L’idea è di offrire agli ondaioli e a tutti coloro che sono interessati alle attività della nostra contrada un luogo sempre aggiornato, ricco di notizie, informazioni e storie.

Uno luogo virtuale, certo, ma ben ancorato alla realtà concreta dell’Onda. Una realtà che è vita quotidiana sospesa tra una storia plurisecolare e un futuro, ci auguriamo, altrettanto importante. All’interno di www.contradacapitanadellonda.com trovate delle sezioni nelle quali si racconta l’ABC dell’Onda, le vicende storiche, il territorio, i simboli e i personaggi che ne hanno scritto le pagine più importanti. C’è, poi, una parte molto più dinamica, con notizie, articoli e informazioni dedicate alle attività e agli eventi biancocelesti.

Il sito dovrà diventare il punto di riferimento per tutta la comunicazione ondaiola. Una comunicazione che continuerà a viaggiare sui binari tradizionali, dal giornalino (a breve anche in versione online) alle bacheche, ma organizzandosi per essere sempre più al passo di un mondo che, ci piaccia o no, chiede di essere connessi ogni giorno, tutti i giorni dell’anno. Proveremo a tenere il ritmo cercando di legarsi sempre più anche all’universo social, cominciando con la valorizzazione della pagina ufficiale della Contrada.

E poi.. e poi vedremo. Di certo la strada dei social e dei cosiddetti nuovi media apre prospettive stimolanti. Non c’è niente da inventare, c’è solo da coltivare il sentiero già tracciato da altri, ovvero da tutti coloro che, da anni, stanno seguendo, con passione, la comunicazione ondaiola, dal sito ai numeri unici, passando per il Malborghetto, fino alla realizzazione delle locandine e delle tessere.

Di certo per vivere al meglio questa nuova avventura c’è bisogno del contributo di tutti. Ci sarà il coordinamento dell’Agenzia multimediale, naturalmente, ma solo con le idee, gli articoli, i post e le foto degli ondaioli riusciremo a far pulsare, anche in rete, la vita della nostra contrada. Sarà come prolungare le immagini del video della home page che sono una splendida sintesi di quello che è l’Onda, nel suo incedere quotidiano nel marasma della storia.

Nel mare non c’è rifugio, afferma un vecchio adagio popolare. E nel mare della rete ce n’è ancor meno, dico io. Ma internet può essere una grande opportunità per portare nel futuro i valori e l’identità della Contrada. Una sfida stimolante che dobbiamo affrontare con entusiasmo. Buona navigazione a tutti.

Viva l’Onda

Massimo Gorelli

È nata Irene Benato!!!

Giovedì 25 febbraio 2016 è nata Irene Benato, figlia di Daniele Benato e Claudia Bonci.

Benvenuta Irene!!

Servizi Bar di Società

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