Largo ai giovani ondaioli

Federico Toscano fa il punto sulle attività del GGO, che, nonostante l’emergenza covid19, non si sono fermate.

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Il futuro è dei Piccoli delfini

Valentina Fosi, coordinatrice dei provveditori ai Piccoli delfini porta il saluto di tutti gli addetti ai piccoli.

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Onda solidale, l’impegno di Daniela e Paolo

Daniela Fratagnoli e Paolo Rossi raccontano la loro esperienza nel progetto di solidarietà promosso dal Comune e dalle Contrade per l’emergenza coronavirus.

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Il saluto del presidente di Società

Nella speranza di poter tornare presto alla Duprè, inviamo a tutti gli ondaioli il saluto del presidente di Società, Gianni Nardi.

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È nato Mattia Romboni

Domenica 10 maggio è nato Mattia Romboni, figlio di Gabriele Romboni e di Carlotta Amaddii.

Benvenuto Mattia!

Il saluto del capitano

Il capitano Alessandro Toscano rivolge il suo saluto agli ondaioli.

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Il saluto del priore

Il priore Massimo Castagnini rivolge il suo saluto agli ondaioli.

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Pasqua 2020, gli auguri di priore e capitano

Il periodo pasquale segna il risveglio della vita dopo i lunghi mesi invernali. È così anche oggi, in questo tempo difficile, in cui il futuro appare più incerto e magari ci fa un po’ paura.

Restiamo uniti, anche se tutto sembra dividerci, perché è anche dalla nostra appartenenza che possiamo trovare gli stimoli e le energie per guardare al domani con fiducia e speranza.

Ci rimboccheremo le maniche come abbiamo già fatto dopo altri periodi difficili, ma insieme, forti anche del nostro essere senesi e ondaioli, ce la faremo.

Da parte nostra l’augurio di una buona Pasqua a tutte le ondaiole e a tutti gli ondaioli.

Il priore, Massimo Castagnini
Il capitano, Alessandro Toscano

Comunicato congiunto sindaco, rettore magistrato delle contrade e decano dei capitani

A seguito dell’incontro avvenuto oggi alle 12.00 nella Sala delle Lupe l’Amministrazione Comunale, il Rettore del Magistrato delle Contrade, tutti i Priori, il Decano ed il Vice Decano dei Capitani intendono comunicare a tutta la cittadinanza le decisioni prese in merito all’annata paliesca 2020.

All’unanimità, è stato stabilito lo slittamento dei due Palii del corrente anno dal 2 luglio al 22 di agosto per il Palio di Provenzano (2/7/2020), mentre il Palio dell’Assunta (16/08/2020) verrà posticipato al 26/09/2020.

La decisione finale, riguardo all’effettivo svolgimento delle carriere nelle date sopra indicate, verrà presa nell’arco temporale dal 10 al 15 maggio 2020, confrontandosi anche con tutte le istituzioni interessate (Prefettura e Questura).

Tutto ciò qualora vi fosse la possibilità di svolgere in maniera regolare e nelle forme consuete, con la partecipazione del popolo, le feste della nostra città.

Qualora il Governo e tutte le amministrazioni competenti dovessero allungare i tempi della normativa in materia di limitazione dei rapporti interpersonali, verrà valutata la possibilità di annullare del tutto i due Palii o, eventualmente, di effettuarne uno Straordinario nel caso vi fossero le condizioni sia sociali che del rito, che giustifichino detta iniziativa nella parte finale della stagione.

Inoltre, si comunica alla cittadinanza senese che tutte le Feste Titolari comprese le manifestazioni e feste collegate, sono annullate in ragione del fatto che gran parte di esse ricadono in un arco temporale per il quale è vietata ogni forma sociale di attività che comporti la vicinanza fra persone.

Tale dolorosa decisione unanime viene presa con forte rammarico nell’esclusivo sentimento di unità, solidarietà tra tutte le Consorelle.

L’Amministrazione Comunale fa rilevare il senso di responsabilità e di fratellanza che tutte le Contrade hanno dimostrato in questa occasione, come sempre.

IL SINDACO
IL RETTORE MAGISTRATO CONTRADE
IL DECANO DEI CAPITANI

25 marzo, antico Capodanno senese

Secondo la tradizione cristiana moderna l’inizio dell’anno coincide con il primo di gennaio. Una regola approvata circa 250 anni fa seguendo il modello codificato da Papa Gregorio XIII nel 1582. Ma questa uniformità, in passato, non era affatto definita. A Siena, per esempio, così come a Lucca, Firenze e Pisa, il primo giorno dell’anno era fissato il 25 marzo. Non una data a caso, ma un momento importante del calendario liturgico, che coincide con l’Annunciazione a Maria della nascita di Gesù e quindi del suo concepimento ad opera dello Spirito Santo.

Arezzo e Massa Carrara iniziavano l’anno il 25 dicembre, Pisa aveva una sua variate specifica. Un caos che, diciamo per motivi burocratico amministrativi, venne ‘normalizzato’ in maniera definitiva a partire dal 1749 quando il Granduca Francesco II di Lorena adeguò la Toscana al calendario gregoriano, uniformandosi al resto d’Europa.

Siena, città della Vergine, aveva una sua ulteriore specificità: il 25 marzo veniva celebrata la festa dell’antico Spedale e della sua Chiesa, l’Annunziata. Girolamo Gigli, nel suo ‘Diario Sanese’ descrive la donazione dei ceri da parte del Comune, la presentazione delle maestranze delle Grance e tutti i rituali liturgici al quale il popolo partecipava in grande numero e con grande devozione.

Quella del capodanno senese è una pillola di storia che ci riporta a un passato in cui l’autonomia e l’identità cittadina era molto più marcata e poggiava su un saldo equilibrio tra tradizioni religiose e civiche. Per questo da alcuni anni, soprattutto su spinta del Magistrato delle Contrade, il rito rivive attraverso una processione che si snoda dalla SS. Annunziata a Palazzo Pubblico, coinvolgendo quegli stessi protagonisti che hanno scritto la storia di Siena: le autorità civili, quelle religiose, le Contrade, il popolo senese.