Il cuore grande delle Contrade per le popolazioni terremotate

Sabato 11 febbraio cena in tutte le Società di Contrada per raccogliere fondi a favore delle zone colpite dal terremoto
 
Una lunga catena di solidarietà unisce le Società di Contrada e arriva fino alle zone del centro Italia colpite dal terremoto. Prosegue anche nel mese di gennaio il progetto dei contradaioli cuochi che sta portando nelle zone terremotate un aiuto concreto fatto di pasti caldi e vicinanza a chi ha perso tutto. Nei prossimi giorni una nuova iniziativa unirà i 17 popoli della città: sabato 11 febbraio in tutte le Società di Contrada si svolgerà una cena il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni terremotate.

Intanto prosegue la raccolta fondi che prevede un contributo volontario di 5 euro. La cifra raccolta sarà destinata a favore di chi ha subito danni gravissimi dal terremoto, nelle località di Amatrice, Visso, Norcia, Pescara del Tronto, Accumuli, Arquata, Castelluccio di Norcia, Ussita e Pieve Tornina. Si tratta di progetti ancora in via di definizione e, nei prossimi giorni, anche sulla base delle richieste che arriveranno dalle zone colpite, saranno decise le destinazioni precise dei fondi raccolti.
 
“Quando è il momento di rimboccarsi le maniche per aiutare chi è in difficoltà – afferma il presidente della Società Giovanni Duprè, Alessandro Betti – le Contrade ci sono sempre. La cena in simultanea dell’11 febbraio ne è una dimostrazione, così come il grande impegno che i contradaioli stanno profondendo nelle zone colpite dal terremoto. Anche la “Duprè” partecipa a questa mobilitazione e ci auguriamo che gli ondaioli rispondano con una grande presenza e partecipazione”.

Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare Alessandro Betti al numero 349 445 4938. Le tessere per la cena dell’11 febbraio sono in vendita nelle Società di Contrada.

manifesto-terremotati