Il Palio di agosto sarà dedicato allo scultore

L’articolo del Corriere di Siena, a firma di Attilio Botarelli, dedicato al convegno sui Duecento anni di Giovanni Duprè

La vita e la figura artistica di Giovanni Duprè, scultore senese del 1800, è stata ricordata, esaltata e commentata, al convegno tenuto nella Cripta di San Giuseppe sabato 4 marzo scorso, nel rione dell’Onda, contrada alla quale lo stesso artista apparteneva, nel contesto delle celebrazioni della sua nascita, avvenuta 200 anni fa.
Il Duprè ebbe tanto strepitoso successo in vita, nonostante la critica successiva si sia sforzata, fino ai tempi a noi vicini, nello sminuire il valore delle sue opere. Di fatto troppo spesso fu relegato nei ristretti margini del verismo accademico, di cui fu comunque il più significativo rappresentante. Nel tempo non gli fu riconosciuta una precisa collocazione stilistica. Si può comunque osservare che se lo scultore godette fama fu per il valore intrinseco delle sue opere. La sua produzione artistica si mantenne su ottimi livelli e i suoi lavori migliori raggiunsero un alto grado di purità, di vigoria e di nobile bellezza da farlo considerare fra i più eletti scultori di quel tempo. Tra i suoi considerati capolavori ci sono: “L’Abele morente”, realizzato per conto dell’Imperatore di Russia; la statua marmorea di “Caino” conservata a Pietroburgo. Le copie in bronzo di tali statue furono realizzate dal Duprè e sono conservate nella Galleria d’Arte di Firenze. L’artista senese realizzò una grande quantità di monumenti funebri, statue e sculture religiose. Da ricordare la statua di “Saffo”; lavori eseguiti per la facciata della chiesa di Santa Croce a Firenze; il magnifico gruppo della “Pietà” per la cappella Bichi Ruspoli nel cimitero della Misericordia di Siena; il monumento di Camillo Cavour a Torino; il busto di Girolamo Savonarola per il Museo di San Marco a Firenze; il monumento al Duca Camerini a Padova. Il convegno si è aperto con il saluto di accoglienza al numeroso pubblico, alle autorità ed ai relatori, da parte del priore Massimo Castagnini, mentre la presidente dell’associazione culturale “Policarpo Bandivi”, Simonetta Losi, ondaiola doc, nella veste di moderatrice dell’incontro, ha sottolineato che quello in corso è l’anno di Duprè, con vari appuntamenti celebrativi. L’assessore alla cultura, Francesca Vannozzi, ha portato il saluto del comune di Siena ed evidenziato il significativo ruolo delle contrade, relativamente alla cultura generale. Simpatico è stato il saluto ricevuto in video dalla signora Amalia di Firenze, pronipote di Giovanni Duprè, che dopo poco è apparsa in sala. Il primo a relazionare sulla storia e sul valore artistico è stato Ettore Spalletti, insigne studioso e massimo esperto dell’artista che lui ha chiamato “Maestro del bello naturale, produttore di bellezza delicata, vicino alla cultura cattolica”. Di seguito la parola è passata a Carlo Sisi, esperto di arte moderna, che ha sviluppato la tesi: “Il dibattito in Accademia. La cultura artistica contemporanea al Duprè”, illustrando pure il carattere costruttivo che animava l’artista, dedito all’evoluzione dell’arte scultorea. La storica dell’arte Silvestra Bietoletti ha passato in rassegna le opere senesi di Duprè, mentre l’ex soprintendente Bruno Santi, ha sviluppato ricordi e testimonianze artistiche. Il sindaco Bruno Valentini, con evidente soddisfazione ha informato che in virtù della ricorrenza, il palio del prossimo agosto sarà dedicato a Giovanni Duprè.

Attilio Botarelli.